CAPITOLO VENTIDUE Matt uscì dalla stanzetta ancora più stordito. Gli sembrava di essere sopravvissuto a un interrogatorio e non di aver semplicemente fornito le informazioni necessarie per realizzare un identikit. E man mano che la confusione da risveglio si dissipava, cresceva la preoccupazione per Katie. Per quanto odiasse ammetterlo, sperava che in quei minuti il professore avesse elaborato un piano per ristabilire un contatto con Katie e riportarla indietro. Doveva essere così. Perché per quanto lo riguardava non aveva idea di cosa fare, se non colpire il muro con una testata e sperare di cadere in un sonno abbastanza profondo da permettergli di raggiungere l’amica. Il detective Hughes lo superò di corsa con il foglio tra le mani, colpendolo con una spallata. «Che c’è?» domandò

