CAPITOLO TRENTUNO

2197 Parole

CAPITOLO TRENTUNO C’era qualcosa di positivo nell’attività, almeno non avvertiva il senso di paralisi costante. E la fatica fisica aiutava ancora di più. Il terreno della cantina era irregolare e spostare lo scaffale non era affatto facile. In compenso stava facendo rumore, eli­minando il senso di soffocamento provocato dal silenzio. Sbuf­fando, aveva già percorso metà della distanza che la separava dalla parete dietro l’altare. Si fermò solo un istante a riprendere fiato, poi riprese a spingere. Certo, le era pesato dover togliere tutti quegli oggetti che, lo sapeva, erano stati toccati dall’assas­sino. Erano contaminati. Ma lei ormai lo era di suo, Tinsley lo aveva accettato. Se fosse riuscita a redimersi, lo avrebbe fatto chiamando i rinforzi. «Non avrai altre occasioni», si disse con

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