CAPITOLO DICIOTTO

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CAPITOLO DICIOTTO Quando Matt aprì gli occhi, fu costretto a richiuderli subito. La luce era troppo abbagliante. Era bianca, spettrale, quasi alie­na. C’era un ronzio alla sua sinistra e una specie di beep che si ripeteva sempre più lentamente. Ancora confuso, cercò il con­tatto con la mente di Katie, ma non riuscì a trovarlo. Ebbe un attacco di vertigini e strinse i denti, mentre il cuore accelerava di colpo, minacciando di arrivargli alla gola. Era sdraiato, sicu­ro, ma dove? Non lo ricordava. C’erano delle voci in lontananza. Matt non le riconobbe. Tentò di aprire gli occhi, sapendo che era un azzardo e che avrebbe rischiato di rigettare il contenuto dello stomaco. Non riusciva a ricordare neanche su chi stessero operando o dove. Tutto era confuso in quel mondo sottosopra che era il

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