Nessuno, oltre me, aveva capito il motivo del mio ingresso nel mondo delle droghe. Che poi non ci entrai mai veramente del tutto. Più che altro si complimentarono con me, avevo abbattuto l’ennesimo tabù. «Non ti resta che farti una scopata come dio comanda e poi puoi anche morire felice» mi sfotté Fulvia. «Eh, peccato che tu sia già impegnata…» «Adesso che ti stai normalizzando magari un pensierino ce lo faccio, tanto a Simo gli frega un cazzo.» «La solita zoccola. Se te la dà, prendila. A letto è brava» mi informò lui ridendo. «Non solo a letto!» si piccò lei. «Sì, sotto la scrivania dai il meglio di te» confermò Simo. «Anche sopra, dai, ammettilo, tesoro.» «C’hai dei pruriti?» le domandò con occhio languido. «In saletta c’è qualcuno?» chiese lei. «Al momento no, red light off»

