DAVID/HOLLAND/GILMOUR-3

1466 Parole

Nessuno ebbe alcun dubbio sul risultato. In realtà nessuno ce lo aveva nemmeno prima, ma una strigliata era doverosa. Stavolta, finalmente, lo capì anche lui. Prese su la sua Ibanez e si incamminò a testa bassa, furioso. Credo che una parte di lui avrebbe voluto dire che con la Gibson era più facile o che le sue corde erano troppo vecchie o le mie troppo nuove, insomma le solite scuse di chi non accetta le sconfitte. Ma rimase in silenzio e fece per uscire. «Ehi fanciullo, dove credi di andare? Stai dimenticando qualcosa mi sembra» gli dissi io con un sorrisetto cinico da un orecchio all’altro. «Dalla a lui così vediamo cosa sa fare e se è come credo vorrà dire che avremo trovato l’altro chitarrista per chiudere la band» rincarai la dose. Se gli avessi tirato un calcio sui testicoli la

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