XXIV – Carlo adesso ti lego alla sedia fino a quando non mi hai scritto un pezzo molto paraculo sull’omicidio. E sputa il nome che mi hai garantito! Scrivi chi sarà la prossima vittima. Oppure che Roversi è il colpevole. Non mi frega niente se lo rovini e se non ne sei sicuro. Il magistrato ha già emesso il fermo. Nel caso sia innocente, uno come lui fa sempre in tempo a tornare a nuova vita. Ma lascia credere che un altro assassino potrebbe ancora uccidere, che so, forse si tratta di quella zoccola della Solmi? Chiaro? Fai in modo che i lettori restino attaccati a quelle cazzo di pagine. E basta minchiate! – Come vuoi, Luigi. Il direttore sei tu. – Ecco, appunto. Ma sì... dopo tutto chi se ne frega? Che se si ammazzino tra di loro! Ma a chi importa che sia io a trovare il colpevole? A

