XXVI.-2

2014 Parole

«Come vuoi, capo, ma ora mi scuserai se per amore della nostra antica fratellanza io ti parlo un poco anche di me. Se mi dovesse capitare il peggio, credo che di me resterà soltanto un pugno di ceneri, perciò una tomba sarebbe perfettamente inutile e non rappresenterebbe che una vanità superflua. Comunque avrei piacere che si desse un’occhiata ai resti del rogo e se dovessero ritrovarsi qualche osso o qualche lembo di carne sarebbe forse più decente riunirli e seppellirli anziché lasciarli in pasto ai lupi». «Sarà fatto come il mio fratello desidera. Se la sua mente è piena la vuoti pure nel seno di un amico». «Grazie, Serpente, ma mi sento abbastanza calmo. C’è però una cosa che non mi va giù e che mi sembra contro natura, anche se i missionari sostengono che è vera, e data la mia relig

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