XXVII.-1

2048 Parole

XXVII. Quando Cacciatore-di-Daini scese a terra nel punto in cui gli Huron avevano da poco trasportato le loro tende, cioè quasi dirimpetto al castello, mancavano due o tre minuti a che il sole fosse allo zenith. Tale località era simile alla prima già descritta, se si eccettui che la superficie del terreno era meno accidentata, e meno folta di vegetazione, cosicché lo spazio libero tra i rami degli alberi assomigliava a un prato tappezzato d’erba fitta. Favorito dalla sua posizione e dalla vicina sorgente era sempre stato molto ricercato sia da indiani sia da cacciatori e il suo aspetto di terreno ricoperto di zolle erbose era uno spettacolo insolito nella vergine foresta. Com’era per il guerriero indiano un punto d’onore mantenere la parola data, anche quando questo significava per lui

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