XXVII.-2

2062 Parole

La vita dell’accampamento procedeva frattanto, almeno apparentemente, con il suo ritmo normale. I capi avevano ammesso alla loro consulta soltanto Sumach, che ne aveva il diritto nella sua qualità di vedova del guerriero caduto. I giovani passeggiavano indolentemente, attendendo con pazienza tutta indiana l’esito del consiglio, mentre le donne erano intente alla preparazione del banchetto che avrebbe celebrato la conclusione della vicenda, fosse essa stata propizia o non per il nostro eroe. Trascorse così un’ora. L’attesa è forse di tutte le emozioni umane la più difficile da sopportare. Così anche per Cacciatore-di-Daini, che pure era pronto ad affrontare virilmente anche le più crudeli torture, quell’indugio parve ancora più esasperante dell’imminenza certa delle stesse sofferenze fisic

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