L’occhio del drago

1009 Parole

L’occhio del drago La porta semiaperta si aprì scricchiolante, agitando in una nuvola tre secoli di polvere. Il nero mantello dagli orli rossi di Arkas fu il primo a strisciare sui gradini all’ingresso, precedendo quello bianco del Governatore dell’Anumelt e la spessa pelliccia di Glok. ‒ Che orrore! Questo luogo è sudicio! E il tanfo... oh! Per Tawoe! Quell’animale ha deciso proprio qui di esalare il suo ultimo respiro? ‒ disse Gubate, osservando con ribrezzo la carcassa di un tasso che si era senza fortuna avventurato all’interno. A mano a mano che la polvere si adagiava nuovamente al suolo, si poterono scorgere due brevi serie di panche di legno, diventate oramai dimora di tarme e altri insetti. Esse erano disposte una davanti all’altra, provviste di grezzi inginocchiatoi in pietra

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