Sacrifici

4005 Parole

Sacrifici ‒ Ah, la mia testa... ‒ Arume! Sei sveglio! Come ti senti? ‒ rispose il principe, seduto accanto a lui, alzando la testa dalle ginocchia e stringendogli calorosamente un braccio. ‒ Cosa... cosa... ‒ balbettò l’anuma, disorientato. ‒ Non ricordi? Rakòn, il servo di Arkas con il mio aspetto, ti ha colpito durante il combattimento con Obren. L’anuma tastò la benda che gli copriva l’occhio sinistro. ‒ Ah, già... ‒ Riesci a vedere? ‒ Ovvio, che domande! ‒ Non toglietevi le bende! Non ancora! ‒ disse Yabut, facendosi largo tra i feriti ‒ Sono desolato, giovane anuma ma non c’è nulla che avremmo potuto fare per l’altro occhio. ‒ Beh, prenderò l’uso di osservare da questo soltanto. Il sinistro si è sempre rivelato pigro, d’altronde! ‒ rispose lui, nascondendo il propri

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