Otto

1088 Parole
Il punto di vista di Faith Il sole del primo mattino cominciò a fare capolino tra le cime degli alberi e il cielo striato di arancione e viola era bello come ogni mattina. Mi piaceva passare la notte nella mia forma di lupa, ma sentivo quanto fosse stanca la povera Sapphire e avrei potuto mangiare qualcosa anch'io prima di dormire un po’. Impiegai un po’ di tempo per trovare i miei vestiti, la linea degli alberi era lunga e non era facile individuare il punto esatto in cui ero arrivata. I miei pantaloncini logori e la maglietta sbiadita erano nello stesso punto in cui li avevo lasciati, presi i pantaloncini e li infilai subito, solo quando abbassai la maglietta sulla testa, mi resi conto di essermi trasformata e di averlo fatto da sola, Sapphire non aveva bisogno di aiutarmi, era così naturale che non dovevo nemmeno fermarmi a pensarci, non riuscii a trattenermi e scoppiai in una piccola danza della vittoria sul posto. Probabilmente sembravo ridicola mentre facevo roteare i fianchi allo stesso del ritmo del braccio che tenevo sollevato, ma ero completamente sola là fuori, quindi non mi importava, sentii una risatina di Sapphire in fondo alla mente, mi piaceva che la mia lupa fosse spensierata come me, doveva essere ma ancora divertita dalla sua sciocca umana. "Non ridere" la rimproverai per finta, il che non fece altro che farla ridere di me ancora più forte. "Sciocchina..." ridacchiò. Ripresi a correre felicemente attraverso il fango, ero così felice che stavo praticamente saltando. Per la prima volta in due giorni mi sentivo davvero bene con me stessa, anzi benissimo. Correre tutta la notte mi aveva aiutata ad affrontare molte delle mie ansie represse. Quel giorno, forse sarei potuta anche andare a trovare Declan, non lo avrei pregato di prendermi come sua compagna o altro, ma forse avremmo potuto parlare, poteva avere una buona ragione per essere stato uno stronzo. Non lo avrei saputo se non glielo avessi chiesto. Non c'era altro da sapere, forse aveva visto Sammie prima di scoprire che eravamo compagni e forse pensavano che fossi la rovinafamiglie, quell’eventualità mi straziò il cuore, ma dovevo chiedere. Volevo cambiarmi prima di fare colazione, sembravo una sciattona vestita in quel modo, di solito non tenevo così tanto al mio abbigliamento, ma fino a quel momento non ne avevo mai avuto motivo. Mi vestivo bene, naturalmente, ma se mi scappava qualche giornata un po’ trascurata chi se ne fregava, solo che se lo avessi fatto ora, Declan avrebbe pensato che mi stavo struggendo per lui al punto da non riuscire più a prendermi cura di me stessa e Samantha l'avrebbe usato per giustificare il fatto di essere una sgualdrina, Voglio dire, l'avrebbe usato per giustificare il fatto che sarebbe stata una Luna migliore di me, ma a me non interessava nemmeno essere Luna, davvero, il potere non era mai stato un mio grande obiettivo, tutto ciò che volevo, era un legame di coppia come tutti gli altri. Volevo essere felice e contenta con l'amore della mia vita, forse era un'ambizione piuttosto infantile, ma era la mia. Provavo così tanti sentimenti contrastanti che avrei potuto scegliere uno stato d'animo e attenermi ad esso, a volte ero schiava delle mie emozioni. Un attimo prima volevo capirli, scoprire il perché di quello che stava accadendo e un attimo dopo li odiavo disperatamente con ogni fibra del mio essere per avermi ferita. Odiavo il fatto di sentirmi come se fossi l'unica di noi ad essere in balia degli eventi. Salii le scale a passo di marcia, i miei piedi diventavano più pesanti man mano che salivo, proprio come il mio cuore. "Ciao, Faith." Una voce melodiosa mi solleticò l’orecchio e il mio dannato cuore mi batté forte nel petto, mi voltai verso di lui ma solo dopo essere riuscita a controllare il mio volto, non volevo che vedesse il sorriso che il suo semplice saluto era riuscito a far affiorare sulle mie labbra, tutta la pesantezza era sparita, come poteva avere un tale effetto su di me? Eppure mi sorrideva in modo beffardo, la sua figura alta e affascinante incombeva in cima alle scale come se mi stesse aspettando. Era un pensiero stupido. Perché avrebbe dovuto aspettarmi se non mi voleva? Non avrei dovuto permettermi di pensare che potessimo avere una possibilità, perché probabilmente non ce l'avevamo, ma comunque avevo sperato stupidamente. "Ciao" sussurrai. "Ciao" ripetei più forte e fieramente. Mi sudavano i palmi delle mani e la mia bocca era diventata secca, le ginocchia erano deboli per il bisogno, ma rimasi ferma. Almeno non ero ancora eccitata. Declan era la perfezione fisica assoluta. Avrei voluto tracciargli i muscoli del petto con la lingua. Dannazione, Sapphire, non creare immagini del genere nella mia testa, sto cercando di concentrarmi, metti la testa a posto. Stupida lupa arrapata che cercava di far crollare la mia determinazione, lo stavo facendo per entrambe, dovevamo essere forti. Non avvertiva come stavo lottando? Perché rendeva tutto più difficile? "Di cosa hai bisogno?" gli chiesi bruscamente, avrei voluto sollevare il pugno per festeggiare il fatto che ero riuscita a mantenere la mia compostezza ma, allo stesso tempo, avrei voluto piangere, mi faceva davvero male vederlo così indifferente nei miei confronti. "Non di te." Era così sprezzante; perché mi aveva fermata se non voleva parlarmi? "Va bene." Scrollai le spalle mentre lo superavo. Probabilmente non avrei dovuto farlo, il suo profumo delizioso colpì tutti i miei sensi e avrei voluto gettarmi tra le sue braccia forti, allontanarmi era come camminare nelle sabbie mobili, ogni passo era sempre più difficile da compiere. Perché doveva essere così? Declan mi ringhiò contro mentre gli passavo accanto e, sebbene fossi un po’ spaventata, ero anche estremamente eccitata, beh, Sapphire lo era, pensava che lui fosse possessivo e le piaceva, io lo sapevo bene, mi stava minacciando. Sembrava che non facessi altro che rifugiarmi nella mia stanza e nascondermi. "Mi dispiace, Sapphire." Ma non riuscii a raggiungerla, mi aveva esclusa. Sapevo che la mia lupa voleva che ci provassi ma avevo paura; e se avessi implorato Declan di prendermi e lui mi avesse rifiutata di nuovo? Sarebbe stato solo peggio, inoltre io ero sempre stata una donna forte, giusta ma decisa. Non prendevo nulla da nessuno, ma avevo sempre fatto del mio meglio per essere gentile e, anche se il mio cuore era sconvolto, non ero disposta a cambiare ciò che ero o a deporre il mio orgoglio per qualcuno... Nemmeno per il mio mondo, nonostante l'amassi, e certamente non per Declan, che non mi amava.
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