V-3

2101 Parole

Lo sguardo del signor Felici si spegne del tutto. Smorzato ogni barlume nella sua anima onesta. “Signor Felici,” riprendo, “beva qualcosa di forte. Poi… devo chiederle di venire con me per il riconoscimento.” Mi fissa ancora, spento. Solitamente, una persona a cui comunico la morte per omicidio di un congiunto mi chiede subito chi è stato o, i più realisti, chi potrebbe essere stato. Felici non me lo chiede. Almeno, ancora non me lo ha domandato. Realizzare che la figliola sia stata uccisa, deve essere per lui talmente difficile al punto da non riuscire a pensare che possa esistere qualcuno che lo ha fatto. Mi fa pensare ad Amanzio Berzaghi de I milanesi ammazzano al sabato, il capolavoro di Scerbanenco. Ho visto pure il film. “Commissario…” dice adesso, con una voce inumata che fa spav

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