CAPITOLO XII-3

2444 Parole

Poi, offeso da una occhiata di rimprovero del Balli, aggiunse: «Non mi pare possibile». Ruvidamente, col tono che tutti da lui tolleravano, il Balli disse al dottore: «Sai, noi di medicina non ne sappiamo niente. Questa febbre durerà sempre, finché non cessi la malattia? Non vi saranno delle soste?». Il Carini rispose che sul decorso della malattia egli non poteva dir nulla. «Mi trovo dinanzi ad un’incognita, a una malattia di cui non conosco che il momento presente. Ci sarà crisi? E quando? Domani, questa sera, di qui a tre o quattro giorni, che ne so io?» Emilio pensò che tutto ciò autorizzava le più ardite speranze e lasciò il Balli a continuare l’interrogatorio del medico. Egli si vedeva accanto Amalia guarita, assennata, ridivenuta capace di sentire il suo affetto. Il peggior sintom

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