CAPITOLO VI-1

2553 Parole

CAPITOLO VI Una sera, al principio di Gennaio [1], il Balli, con un infinito malumore, camminava soletto lungo l’Acquedotto. Gli mancava la compagnia d’Emilio il quale aveva accompagnata la sorella ad una visita, e Margherita ancora non era stata rimpiazzata. Il cielo era chiaro ad onta dello scirocco che incombeva già dalla mattina sulla città. Pareva impossibile che a quella temperatura fredda e umida resistesse il tisico [2] carnevale iniziatosi quella sera con un primo ballo mascherato. «Oh, avere qui un cane per far addentare quei polpacci!» pensò il Balli vedendo passare due pierrettes [3] con le gambe nude. Quel carnevale, perché meschino, gli dava un’ira da moralista; più tardi, molto più tardi, anche lui vi avrebbe partecipato, dimentico del tutto di quell’ira, innamorato del l

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