CAPITOLO V-2

3173 Parole

«Sí, è vero!» disse un vecchietto occhialuto che gli stava accanto, e poggiò quasi la punta del naso sul bozzetto. Il Balli sempre più s’accanì nella sua ammirazione ed ebbe delle parole commoventi per quell’artista ch’era morto vecchio portando il proprio segreto nella tomba, meno una volta sola in cui precisamente la morte non gli aveva concesso di celarlo. Il vecchio lasciò guardare il gesso e si volse a considerare il critico. Fu un caso che Stefano si presentò quale scultore e non quale ispettore commerciale. Il vecchio, un originale ricco come un personaggio di fiaba, gli commise il proprio busto da prima, poi un monumento funebre e infine lo ricordò nel testamento. Il Balli perciò ebbe del lavoro per due anni e del denaro per dieci. Amalia disse: «Come dev’essere bello di conoscere

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