CAPITOLO VII Emma fu stoica, l'indomani, quando il signor Hareng, l'usciere, si presentò da lei con due testimoni per redigere il verbale di pignoramento. Cominciarono dallo studio di Bovary e non tennero conto della testa frenologica, che venne considerata strumento di lavoro, ma contarono tutti i piatti in cucina, le marmitte, le sedie, i candelieri, e, nella camera da letto, tutti i soprammobili dello scaffale. Esaminarono gli abiti, la biancheria, lo spogliatoio, e tutta l'esistenza della signora Bovary, fin nei più intimi recessi, fu simile a un cadavere al quale venga fatta l'autopsia, distesa per tutta la sua lunghezza, sotto gli occhi di questi tre uomini. Il signor Hareng, tutto abbottonato in una stretta giacca nera, con la cravatta bianca e le staffe ben tese, ripeteva di tan

