CAPITOLO XCIV

468 Parole

CAPO XCIV Partimmo la stessa mattina da Mantova per Brescia. Qui fu lasciato libero l’altro concaptivo, Andrea Tonelli. Quest’infelice seppe ivi d’aver perduta la madre, e le desolate sue lagrime mi straziarono il cuore. Benché angosciatissimo qual io m’era per tante cagioni, il seguente caso mi fece alquanto ridere. Sopra una tavola della locanda v’era un annuncio teatrale. Prendo, e leggo: «Francesca da Rimini, opera per musica, ecc.». «Di chi è quest’opera?» dico al cameriere. «Chi l’abbia messa in versi e chi in musica, nol so», risponde. «Ma insomma è sempre quella Francesca da Rimini, che tutti conoscono». «Tutti? V’ingannate. Io che vengo di Germania, che cosa ho da sapere delle vostre Francesche?» Il cameriere (era un giovinotto di faccia sdegnosetta, veramente bresciana) mi

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