XXIX Nel tardo pomeriggio di quello stesso giorno, mentre la sua squadra provava a scovare le tracce lasciate da Sofia a Genova durante quelle gite dal movente misterioso, Sergio venne ricevuto, in Procura, da Giulia Bonamico. Nonostante fossero quasi le 18 faceva un caldo bestiale e l’abbigliamento del magistrato ne era la più palese dimostrazione. Dopo essersi liberata della giacca rimase con una maglia smanicata e scollata che lasciava intravedere il suo voluminoso seno. Alcune gocce di sudore ornavano il suo ampio décolleté. “Mi scusi per lo stato in cui sono, ma abbiamo un impianto di condizionamento risalente ai Savoia”, si giustificò il magistrato mentre invitava con un cenno della mano il poliziotto ad accomodarsi di fronte a lei. “Per fortuna”, si lasciò scappare il commissari

