XXXII La mattina successiva Sergio si alzò prima del solito e si preparò per uscire con un unico intento in testa: cercare di fuggire da casa prima che la moglie lo intercettasse. Naturalmente aveva avvisato la consorte della sveglia che avrebbe suonato in anticipo, ma senza confessarle le vere ragioni di quel mutamento. “Dobbiamo organizzare un appostamento davanti a una scuola media, non posso dirti nulla di più”, le aveva detto, la sera precedente, senza mai incrociare il suo sguardo. E così il commissario si era vestito e lavato cercando di fare il meno rumore possibile, manco fosse uno dei protagonisti di Mission: Impossible. Era filato tutto liscio sino al momento in cui dovette percorrere lo spazio che separava il bagno dalla porta d’ingresso dell’appartamento. Fu allora che la

