XXXIV “Cos’è quello?”, domandò il magistrato mentre indicava il primo monumento che incrociarono una volta che si misero in movimento a piedi. “Penso si chiami Arco della Vittoria, l’hanno realizzato, durante il regime fascista, per ricordare i genovesi caduti nella prima guerra mondiale”. “Si stava meglio quando si stava peggio?”, domandò retoricamente il magistrato, ma Crema si incupì all’istante. “Cosa?”. “Stavo scherzando, anche se stiamo facendo di tutto per disonorare il nostro passato”. “Concordo Giulia… Mi scusi dottoressa”. “No, anzi. Proporrei, d’ora in avanti, di darci del tu. Renderemo la nostra recita più credibile, tesoro”, il magistrato gli strizzò l’occhio per accrescere il grado di complicità tra loro. “Ok, come vuoi tu”, replicò Crema iniziando a convivere con que

