XIX

606 Parole

XIX Sergio trascorse la mattinata successiva alla clamorosa rivelazione della moglie, provando a scacciare dalla sua mente l’immagine di Mario che rigava le portiere delle auto tra una commissione e l’altra. In più di un’occasione ebbe la tentazione di coinvolgere Quadrini in quella vicenda, ma desistette. Temeva che l’amico avrebbe sollecitato un suo immediato intervento. Il momento della resa dei conti non era ancora giunto. Lo squillo del telefono di servizio del commissario molestò il silenzio che era calato su quella stanza. “Pronto?”, rispose Sergio immediatamente. Sperava che la chiamata in arrivo lo allontanasse da quella preoccupazione. “Buongiorno commissario, sono io”. La voce della Bonamico era il miglior medicamento per lenire quella ferita. “Buongiorno dottoressa, come

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