Lia p.o.v. Il lavoro prosegue in maniera burrascosa e disordinata, e per questo non posso fare altro che incolpare l'unica responsabile di tutto: me stessa. Le mie azioni oggi sembrano non riuscire a connettersi col mio cervello, e questo comporta a un disastro totale che va avanti da oltre sei ore. E' cominciato tutto da quando sono entrata da quella porta: ho sbagliato a selezionare i prezzi ribassati della collezione precedente a quella nuova; ho sbagliato la sistemazione dei vestiti nuovi, la sistemazione delle decorazioni che sarebbero dovute essere esposte in vetrina e ho servito a quattro clienti diversi delle taglie sbagliate da quelle che mi avevano in realtà richiesto. «Che cavolo ti prende oggi, Lia?» Mi ha chiesto al terzo errore Hannah, e per la prima volta ho riprovato do

