«Ei, Lia. Tutto ok?» Tiffany mi si avvicina con un bicchiere di caffè bollente dello Starbucks. Accetto volentieri una bella dose di caffeina, e le accenno un sorriso nonostante la stanchezza. «Certo. Come mai me lo chiedi?» Tiffany sembra studiarmi un attimo prima di rispondermi. Scrolla le spalle: «nulla, tranquilla... Mi meraviglio soltanto del fatto che tu non sia ancora impazzita, visto la tua prima esperienza in questo campo.» In effetti ha ragione, ma ovviamente non voglio ammetterlo, perciò mi limito ancora una volta a restare sulle mie. «Diciamo che ho sopportato di peggio», le dico, metà in parte vero metà no. Tiffany mi sorride per l'ultima volta e mi ribadisce ancora una volta da quando ho messo piede qui dentro che dovremmo prenderci un caffè ogni tanto, prima di andarsene

