Avere la possibilità di guardarla addormentarsi mi fa sentire importante. Stavolta non è scappata, non è fuggita, non mi ha lasciato solo, stavolta è rimasta. Si è addormentata quasi subito ed io sono ancora fermo a guardarla, mentre continuo ad accarezzarla, come mi ha chiesto. Il suo respiro regolare mi sfiora la guancia. La sua mano è rimasta appoggiata al mio petto e ne sento il calore sulla pelle. Sembra una Madonna. Una di quelle che vedi nei quadri. Sfioro la guancia con un dito, gli occhi dalle ciglia lunghe e scure sono chiusi. Percorro quelle labbra piene che mi piacciono da impazzire e lei si muove appena, sembra stirare la bocca in un leggero sorriso, sposta un po' la mano dal mio petto e d'istinto poso il mio palmo perché non tollga quel contatto. Torna ad es

