Io e Paolo torniamo a passo veloce nella sala del ricevimento. Nessuno dei due parla. Nessuno dei due ha voglia di parlare o forse trovare le parole. Con uno sguardo ci accordiamo per entrare in modo separato, per non dare troppo nell'occhio. Lui entra dalla porta principale, io che conosco la struttura riesco a sgattaiolare dentro da una porta laterale secondaria. É ancora molto teso. Lo vedo dal suo sguardo, da quei colori che si mescolano nelle sue iridi, lo percepisco dalla sua mascella serrata, dalla posizione del suo corpo, dalla mano che ha colpito Marco e che continua ad aprire e chiudere in continuazione. Nella sala la gente si è diradata. Molti ospiti se ne sono andati, altri stanno salutando il nonno e la nonna per congedarsi. Sedute al nostro tavolo vedo subito La

