- Questa carta - urlava Giovanni passando dalla mano destra alla sinistra una carta ch'egli aveva strappata da un libro, - sarà firmata da te e l'impiegato che la riceverà te ne darà una identica firmata da lui. Fissava in faccia i suoi interlocutori ora traverso gli occhiali ed ora al disopra di essi e concluse con un altro urlo: - Avete capito? Voleva riprendere le sue spiegazioni da capo, ma a me sembrava di perdere troppo tempo. Avevo il sentimento curioso che affrettandomi avrei potuto meglio battermi per Ada, mentre poi m'accorsi con grande sorpresa che nessuno m'aspettava e che io nessuno aspettavo, e che non c'era niente da fare per me. Andai da Giovanni con la mano tesa: - Vengo da lei questa sera. Egli fu subito da me, mentre gli altri si tiravano in disparte. - Perché non

