- Può essere! - disse Guido. Egli credeva di avere degli antenati, ma non mi faceva paura. La sua voce era alterata da una reale emozione che mi diede la gioia che prova uno schermidore quando s'accorge che l'avversario è meno temibile di quanto egli credesse. Non era mica a sangue freddo ch'egli faceva quegli esperimenti. Era un vero imbecille! Tutte le debolezze trovavano facilmente il mio compatimento, ma non la sua. Poi egli si rivolse allo spirito: - Se ti chiami Speier fa un movimento solo. Altrimenti movi il tavolino per due volte. - Giacché egli voleva avere degli antenati, lo compiacqui movendo il tavolino per due volte. - Mio nonno! - mormorò Guido. Poi la conversazione con lo spirito camminò più rapida. Allo spirito fu domandato se volesse dare delle notizie. Rispose di sì.

