Arrivavo persino a modulare le parole con cui auguravo loro di precipitare e sfracellarsi. Ciò mi tranquillava enormemente per cui potevo assistere del tutto inerte alla minaccia della disgrazia. Se i miei augurii poi non si compivano, potevo dirmi ancora più contento. Guido fu incantato della mia idea che gli pareva una scoperta psicologica. L'analizzava come faceva di tutte le inezie, non vedeva l'ora di poter provare il rimedio. Ma faceva una riserva: che i malaugurii non facessero aumentare le disgrazie. Ada s'associò al suo riso ed ebbe per me persino un'occhiata d'ammirazione. Io, baggeo, ne ebbi una grande soddisfazione. Ma scoprii che non era vero ch'io non avrei più saputo perdonarle: anche questo era un grande vantaggio. Si rise insieme moltissimo, da buoni ragazzi che si vogli

