Capitolo 6-7

2063 Parole

Ella rise e cercò di consolarmi senza perciò tagliare il sonno cui s'aggrappava. M'inviò la frase stessa che sempre mi diceva quando mi vedeva spaventato del tempo che andava via: - Non pensarci, ora che siamo giovani... il sonno è tanto buono! L'esortazione giovò: non ci pensai più e mi riaddormentai. La parola nella notte è come un raggio di luce. Illumina un tratto di realtà in confronto al quale sbiadiscono le costruzioni della fantasia. Perché avevo tanto da temere della povera Carla di cui ancora non ero l'amante? Era evidente che avevo fatto di tutto per spaventarmi della mia situazione. Infine, il "bébé" che avevo evocato nel grembo di Augusta finora non aveva dato altro segno di vita che la costruzione della lavanderia. Mi alzai sempre accompagnato dai migliori propositi. Corsi

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