A una tarda ora, non sapendo fare di meglio, presi un bagno. Sentivo una bruttura sul mio corpo e volevo lavarmi. Ma quando fui in acqua pensai: "Per nettarmi dovrei essere capace di sciogliermi tutto in quest'acqua". Mi vestii poi, così privo di volontà, che neppure m'asciugai accuratamente. Il giorno sparì ed io restai alla finestra a guardare le nuove foglie verdi degli alberi del mio giardino. Fui colto da brividi e con una certa soddisfazione pensai fossero di febbre. Non la morte desiderai ma la malattia, una malattia che mi servisse di pretesto per fare quello che volevo o che me lo impedisse. Dopo aver esitato per tanto tempo, Augusta venne a cercarmi. Vedendola tanto dolce e priva di rancore, si aumentarono da me i brividi fino a farmi battere i denti. Spaventata, essa mi costrin

