La signora rimase in piedi ad onta ch'io ripetutamente l'avessi invitata di sedere. Bruscamente le raccontai ch'ero venuto a portare alla signorina Carla una bruttissima notizia: il Copler era moribondo. Alla vecchia caddero le braccia e subito sentì il bisogno di sedere. - Dio mio! - mormorò - che cosa faremo ora noi? Poi si ricordò che quello che toccava al Copler era peggio di quello che toccava a lei e aggiunse un compianto: - Il povero signore! Tanto buono! Aveva già la faccia irrorata dalle lagrime. Essa, evidentemente, non sapeva che se il pover'uomo non fosse morto a tempo, sarebbe stato buttato fuori di quella casa. Anche questo mi rassicurò. Com'ero circondato dalla più assoluta discrezione! Volli tranquillarla e le dissi che quello che il Copler aveva fatto per loro fino

