Avrebbero scusato il mio contegno. Gridai che il Copler era morto, veramente morto e che fino ad allora ne avevo taciuto per non rattristarli. Guarda! Guarda! Ecco che finalmente sentii salirmi le lacrime agli occhi e dovetti volgere altrove lo sguardo per celarle. Tutti risero perché non mi credettero e allora intervenne l'ostinazione ch'è proprio il carattere più evidente del vino. Descrissi il morto: - Pareva scolpito da Michelangelo, così rigido, nella pietra più incorruttibile. Ci fu un silenzio generale interrotto da Guido che esclamò: - E adesso non senti più il bisogno di non rattristarci? L'osservazione era giusta. Avevo mancato ad un proponimento che ricordavo! Non ci sarebbe stato il verso di riparare? Mi misi a ridere sgangheratamente: - Ve l'ho fatta! È vivo e sta megli

