9.Prima di raggiungere Dalia a casa, dovevo fare una cosa di vitale importanza, ossia pizzicare Cafè Chan. Hu Chan era il suo vero nome. Me lo aveva detto Bazzano durante il nostro incontro negli uffici della compagnia di navigazione Wang. Prima di venir via gli avevo sussurrato in un orecchio di trovarsi di lì a un’ora alla Caffetteria degli Orefici. Uscii dal palazzo e ovviamente con la coda dell’occhio, ancora discretamente allenato, vidi i due energumeni. Coda e orecchio mozzato erano appoggiati alla transenna di ferro battuto davanti alla Parrocchia di San Matteo apostolo ed evangelista. Notai che non mi seguirono. Ero certo che volessero salire a perquisire l’ufficio. Per questo motivo gli avevo facilitato il compito in modo da non farmi distruggere la porta e avevo chiuso solo t

