17.Mentre lasciavamo i cancelli del circo, non tardarono a udirsi delle grida alle nostre spalle. Il terrore, quello vero, nello stridere di ugole spaventate. Persone che correvano come schegge impazzite. Io in cuor mio ero molto soddisfatto. Karen avrebbe assaporato anche solo per brevi istanti cosa voleva dire sentirsi liberi. In precedenza, mentre mi allontanavo dalla sua prigione su quattro ruote, avevo avuto l’accortezza di sfilare i perni di sicurezza della chiusura, potendole così regalare attimi di libertà. Me la immaginavo fare un bel dito medio ai suoi carcerieri e al mondo intero prima di venire catturata e rinchiusa di nuovo. Mentre ci congedavamo definitivamente dal Golden Circus, scansionando con attenzione ciò che avveniva in giro mi accorsi di qualcosa dall’altro lat

