Channelle
«È il mio turno.»-roteo gli occhi al cielo quando Alison mi spinge lontano con il gomito, facendomi quasi scivolare dal bordo del fiume e rischiando di bagnare il vestito che Kristen mi ha costretto a indossare per la seconda e ultima volta.
Non ho mai pensato di fare la modella perché so che non ho il fisico adatto per farlo, tanto che mi sento una strega in mezzo agli angeli di Victoria, ma se non conoscessi Kristen direi che lo sta facendo solo perché siamo amiche.
Prendo un forte respiro, rassicurandomi che il tulle dell'abito rosa che indosso non si sia bagnato, per poi voltare le spalle alle mie amiche e alle modelle al loro fianco, alcune delle quali si poggiano ai tronchi degli alberi, mangiando marshmallows vegetali di cui ho appena saputo l'esistenza.
Mi guardo intorno con lo stesso broncio che ho sul volto dal momento in cui abbiamo messo piede in questo bosco e ho saputo che anche Jason sarebbe venuto.
Una parte di me voleva davvero parlare con lui per scusarmi per il modo in cui l'avevo trattato.
A modo suo...molto a modo suo, ha cercato di aiutarmi ed è stato talmente premuroso che non ci ha pensato due volte prima di offrirmi la sua casa pur di non vivere sola in un posto sconosciuto.
Potevo almeno raccontargli la verità e dirgli che stavo cercando i miei genitori in quel condominio, piuttosto che cacciarlo in malomodo.
Ma i miei sensi di colpa sono svaniti quando Jason e Sharon sono venuti in campeggio insieme, scendendo dalla macchina del mio ex come una vera coppia.
Se mi aspettavo che il cambiamento d'umore di Jason l'avrebbe portato ad avvicinarsi a me mi sbagliavo.
Prendo un forte respiro per riempire i polmoni dell'aria gelata montana, smettendo per un attimo di rabbrividire per il freddo, mentre sollevo lo sguardo verso il cielo ormai scuro, approfittando del fatto che stasera non ci sono le nuvole per fissare quei pochi puntini luminosi che riesco a vedere attraverso le chiome degli alberi.
Non sapevo di amare così tanto il campeggio fino a questo momento, mentre mi lascio scompigliare dal vento i capelli raccolti in una coda alta.
Chiudo gli occhi quando sento ridere a pochi metri di distanza la restante parte del gruppo, adunati intorno a un grosso fuoco, dove vorrei esserci anch'io se non fosse per la presenza del mio ex e della sua fidanzata.
Tutti ridono, ma la risata di Jason arriva dritto al mio petto come una pugnalata.
Ho persino paura di girare la testa in quella direzione e scoprire che sono io il motivo delle loro risate, tanto che inizio a sentirmi un pagliaccio con questo vestito addosso.
Se anche non stessero prendendo in giro la sottoscritta, la sua risata mi fa capire che non gli fa né caldo né freddo la mia presenza.
«Channelle.»-salto sul posto quando la voce famigliare di Mikael mi riporta in me, costringendomi ad aprire gli occhi e abbassare la testa per incrociare la sua figura.
I suoi capelli biondi sono come al solito ben ordinati e leccati all'indietro, come se mi ritrovarsi di fronte a Luke Hemmings ogni volta che mi rivolge la parola.
Sforzo un sorriso in segno di saluto, ma mi sento così in colpa nei suoi confronti che il sorriso mi muore subito dopo sulle labbra.
Avrei dovuto almeno chiamarlo per spiegargli come sono andate le cose con il suo amico, per chiedergli scusa scusa al posto di Jason, ma a quanto pare i due hanno già risolto il problema, ma non poteva che essere così, dato che ora tra sua sorella e il mio ex le cose vanno alla grande.
«Dunque sei viva.»-dice con un tono basso, al che abbasso la testa per terra, iniziando a trovare interessante l'erba sotto i miei piedi fino a quando non trovo il coraggio di aprire bocca:
«Mi dispiace.»-sussurro, alzando leggermente la testa per guardarlo negli occhi: «Ho preso un giorno di pausa.»-concludo per fargli capire che non sono stata affatto bene in questi giorni, anche se non basta per giustificarsi.
Tutto quello che Jason mi ha fatto passare quel giorno è stato peggio di quello che mi ha fatto vivere per un anno intero.
Ancora non capisco che intenzioni ha quell'uomo. Forse voleva solo prendermi in giro. Per capire che non c'è nessun altro nella mia vita e che sono ancora innamorata di lui al punto di ritornare a vivere nella vecchia casa insieme a lui.
Anche se ho rifiutato di trasferirmi con lui, il fatto che l'ho baciato non mi tranquillizza affatto, non solo per la paura di avergli fatto credere di essere legata maledettamente tanto a lui, ma anche perché non riesco a chiudere occhio che la scena della sua bocca che spinge contro la mia si fa spazio nella mia testa.
«Chanelle.»-pronuncia di nuovo il mio nome, ma questa volta guardandomi con un'espressione seria, tanto che inizio a temere di sapere di cosa voglia parlarmi.
«Provi ancora qualcosa per lui?»-va dritto al punto, buttando fuori le parole tutto d'un fiato, come se le tenesse dentro da tanto, ma la sua domanda mi pietrifica sul posto.
Le mie pupille si dilatano mentre separo le labbra con difficoltà, affrettandomi a scuotere la testa con una smorfia confusa in volto, mentre le parole si bloccano nella mia gola, ma prima ancora che possa trovare il coraggio di fiatare per rassicurarlo, fa un passo rapidamente nella mia direzione:
«Bene.» -sussurra, fissandomi dritto negli occhi prima di avvicinarsi terribilmente tanto e poggiare entrambe le mani sulle mie guance ghiacciate e il tutto accade così velocemente che mi accorgo delle sue intenzioni solo quando le sue labbra si incollano alle mie.
La sua pelle è talmente fredda che tutto il mio corpo rabbrividisce, mentre aggrotto la fronte per assumere una smorfia di stupore appena realizzo che sto baciando Mikael, a cui ho sempre pensato come niente di più che un probabile futuro amico.
[ricordi]
02/04/2020
«Grazie per essere venuto.»- allargo le labbra in un sorriso appena mi siedo affianco a lui, chiudendo la portiera al mio fianco, per poi allungarsi a poggiare un bacio sulla sua guancia prima che accenda la macchina.
«Prima o poi comprerò una macchina.»-aggiungo sottovoce, mentre il sorriso mi muore sulle labbra quando noto che ha la mascella serrata e una smorfia infastidita in volto, continuando a guardare di fronte a sé come se non ci fossi:
«Chi è quel tipo, Channelle?»-indica con la punta dell'indice, continuando a stringere le dita intorno al volante, per poi aggiungere con lo stesso tono roco:
«E perché ti sta fissando?»
Socchiudo gli occhi al suo strano atteggiamento, mantenendo una mano poggiata sulla sua spalla, per poi seguire con lo sguardo la direzione del suo indice.
Appena i miei occhi finiscono sul mio insegnante di economia aziendale, piego di nuovo gli angoli della bocca verso l'alto, rendendomi conto del fatto che è solo geloso.
«Non è nessuno.»-riorendo a guardarlo per tranquillizzarlo, per poi alzarmi di nuovo sul sedile per piegarmi verso di lui e portare il mio viso di fronte al suo per bloccarli la visuale:
«Ma sarà il mio nuovo fidanzato se non la smetti di essere così geloso.»-aggiungo subito dopo, poggiando le labbra sulle sue prima che possa dire altro.
[fine ricordi]
«Qui abbiamo finito, tesoro.»-la risata di Kristen in lontananza sembra riportare il biondino alla realtà, tanto che fa un passo indietro rapidamente, interrompendo il semplice bacio a stampo che mi ha dato senza pensarci due volte.
Giro la testa di scatto verso Kristen, che ci guarda da lontano con la fotocamera in mano per farmi capire che il mio lavoro è finito qui.
Il sorriso sulla sua faccia mi dice che ha scattato la foto quando suo nipote era attaccato alla mia bocca, ma appena faccio per lanciarle un'occhiataccia, giro la testa di scatto verso il fuoco acceso quando alcuni dei miei colleghi iniziano a fischiare.
Appena giro la testa verso di loro mi accorgo che tutti stanno guardando nella mia direzione, ma mentre cerco con gli occhi la figura di Jason e spero con tutta me stessa che non abbia visto nulla, noto che non è più seduto e che si sta incamminando insieme a Sheron dentro la loro tenda gigantesca.
«Scusa, io...»-il sangue mi ribolle nelle vene quando il biondino di fronte a me cerca di attirare la mia attenzione e mi costringe a voltarmi di nuovo verso di lui con il cuore che ha smesso oramai di battere:
«Tu cosa, Mikael?!»-sussurro tra i denti, con una rabbia che non ho mai provato prima d'ora. Non so se sono più infuriata con lui o con quel bastardo, che per l'ennesima volta dimostra di non avere un maledetto cuore, scopando con la stessa donna con cui mi ha tradita a due passi da me.
«Cazzo, mi dispiace.»-abbassa la testa, passando una mano per i capelli come se fosse veramente pentito del suo gesto , ma prima che possa dire altro e continuare a sfogare con lui tutta la mia rabbia, mi volta le spalle e si allontana dal mio corpo per avviarsi in fretta verso la sua tenda, alzata proprio affianco a quella di sua sorella.
Il cuore riprende a battere così rapidamente nel mio petto che mi sembra essere sul punto di scoppiare, mentre porto una mano all'altezza della testa per portare i capelli all'indietro per la frustrazione.
Maledico me stessa per non averlo allontanato in tempo, ma soprattutto per non essermi accorta del fatto che Mikael provasse qualcosa per me.
Tutte le occhiate che mi rivolgeva... Pensavo che scherzasse con me, ma non che davvero gli potessi piacere.
Non è facile credere che un uomo in giacca e cravatta metta gli occhi addosso a una donna che a quasi trent'anni continua a mettersi felpe larghe e andare in giro per casa con pigiami a cuoricini.
«Tesoro...»-alzo una mano nella direzione di Kristen quando la vedo fare dei passi nella mia direzione per farle capire che non ho voglio di parlare con nessuno in questo momento, nemmeno con la mia amica, che mi guarda alle spalle della stilista con preoccupazione.
Volto le spalle a entrambe, prendendo un forte respiro e cercando di mettere in ordine i miei pensieri.
Non so se mi ha fatto più male il gesto di Mikael e il fatto che mi sentirò a disagio ogni volta che lo vedrò per strada, o la stronzaggine di quel puttaniere.
Con la coda dell'occhio rivolgo una rapida occhiata verso il resto degli invitati in campeggio.
Non siamo più di una decina e non so se hanno già assistito tutti alla scena, ma anche se non lo avessero fatto, temo che la foto che ha scattato Kristen sarà un brutto ricordo.
La luce fievole che proviene dall'interno della tenda del mio ex mi fa capire che hanno acceso la torcia, ma quando l'ombra di Sharon che si sdraia sul corpo di Jason appare davanti ai miei occhi, mi affretto a distogliere gli occhi e riportarli verso l'acqua del fiume che scorre al mio fianco.
Il sangue smette di scorrere nelle mie vene quando realizzo che quell'uomo non ha un cuore. Non ci ha pensato due volte prima di entrarle nelle mutande, mentre io mi ero illusa che quel maledetto bacio che ci siamo scambiati potesse aver avuto un minimo di significato per lui.
Probabilmente starà toccando quella donna allo stesso modo in cui si era avventato contro le mie labbra quel giorno, ma al solo pensiero mi affretto a portare gli occhi al cielo, riprendendo a fissare le stelle per impredire alle lacrime di accumularsi ai miei occhi.
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