10C’è chi dice che è bello prendere il treno... Il fatto è che se adesso arriva il treno, da una parte o dall’altra, tutti i miei pensieri, intesi come fastidi, s’intende, andranno a spalmarsi sulla parete della galleria, insieme al cervello che li contiene e ben conditi con una spruzzatina delle mie rigogliose scaglie che non sono riuscito a curare nemmeno per un millesimo di secondo, per colpa della mummia. Mi lascio aspirare dall’oscurità della galleria e per molti metri il nero intorno a me è totale, assoluto, dato il contrasto con la luce immensa da cui sono venuto. Poi, come sempre accade, ci si abitua, e a poco a poco anche il buio diventa domestico. Camminare fra la parete umida della galleria e il binario, con i piedi che continuano a torcersi e inciampare nei segmenti esterni d

