«Non possiamo salvarlo. Non pensi che l’avrei già fatto se avessi potuto?» Lasciò cadere le mani. Le presi il braccio per farla allontanare, ma lei si oppose silenziosamente, scalciando e lottando finché non la portai sull’erba. Avrei potuto portarla via facilmente, ma la mia bestia era vicina alla superficie, e non volevo che si destasse e le facesse del male. Le strinsi i polsi al punto di farle male – lei trasalì – e ringhiò. «Dobbiamo andarcene, adesso. E non ritorneremo mai più.» No. No. «Mi dispiace. Piangi per lui quando saremo lontano e tu sarai al sicuro.» Lasciami andare, mi disse a gesti. «Cosa farai? Perderai tempo a piangere per lui? Era anche mio amico. Lo onoreremo andando via per vivere le nostre vite.» Aspettai annuisse. Le lacrime le brillavano negli occhi. Le mie d

