Capitolo 12 Mentre la Luna sorgeva sulla terra scura, raggiunsi il branco, richiamandolo dove si era disperso. Al mattino sarebbero tornati per recuperare Samuel, me e Brenna dalla fossa ma, quella notte, quella magica notte, sarebbe stata solo nostra. Brenna si mise in piedi tra le braccia di Samuel, accarezzandogli il volto con meraviglia. Lui la tirò contro di sé, e io mi avvicinai abbastanza da premere contro la sua schiena. Lei ansimò e fremette tra noi e le nostre mani avide. Non riuscivamo a smettere di toccarla, di percorrere le sue carni lisce e illese con le mani. «Non sei scappata», disse Samuel con stupore. «Tu non sei scappata.» Lei premette la guancia contro il suo palmo. Scendemmo a terra. Tenni Brenna tra le braccia mentre Samuel usò un artiglio per tagliarle il vestito

