Capitolo V

1746 Parole

Capitolo V Il pianto nel corridoio Nei giorni seguenti Mary continuò a svegliarsi la mattina per il rumore che faceva Marta pulendo il caminetto e accendendo il fuoco; continuò a bere il suo tè nella “stanza dei giochi”, che di giochi non aveva neanche l'ombra; continuò a guardare fuori dalla finestra, dopo il tè, verso la brughiera che si stendeva sconfinata a perdita d'occhio; continuò a pensare che se non usciva in giardino doveva restare in quelle stanze, dove non aveva proprio niente da fare e così continuò a uscire tutte le mattine. Non sapeva che era la cosa migliore che poteva fare per la sua salute: quando camminava per i viali di buon passo o correva, mandava tanto ossigeno nel suo sangue e quando lottava contro il vento che la investiva, rafforzava tutti i suoi muscoli. Cor

Lettura gratuita per i nuovi utenti
Scansiona per scaricare l'app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Scrittore
  • chap_listIndice
  • likeAGGIUNGI