“Dovresti anche dormire un po’. Da quant’è che non riposi davvero?” “Non ricordo” ammise lei, la voce incerta e graffiata dai lunghi singhiozzi di poco prima. “Ma comunque non ci riuscirei. Sento che sta per succedere. Sto per perderla.” Non si riferiva alla propria lucidità ma ad Amber, la sorella che amava tanto, con cui aveva condiviso ogni cosa ben prima di venire al mondo. “Vuoi che torniamo in clinica? Posso chiedere di farti restare finché vuoi” le disse, mentre le sue nocche scivolavano verso il collo, strappandole un piccolo gemito di piacere che, inavvertitamente, causò anche a lui una reazione molto simile. Clara riaprì gli occhi e la loro luce, verde e intensa come quella di una foglia baciata dal sole, lo investì in pieno, trafiggendogli l’anima. “Chiedere o imporre?” “Q

