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2115 Parole

La leccò ovunque, con una gentilezza che, oltre che accrescere il desiderio, in effetti placò le paure residue che Clara aveva dentro. Ogni volta che lambiva la sua pelle, sentiva scivolare via i timori, le insicurezze personali, le indecisioni. Il dolore finì per essere respinto in un angolo della sua mente e, pur sapendo che presto avrebbe dovuto farci i conti, trovò la forza di ignorarlo. Amulio le sfilò i pantaloni e, dopo averli fatti cadere a terra, restò in piedi a osservarla. Dapprima incantato dalle sue gambe, iniziò poi a carezzarle dal dorso del piede, risalendo lungo le caviglie sensibili, i polpacci snelli e le cosce lisce e atletiche. “Clara Burnett, hai idea di quante volte abbia sognato questo momento?” “Dimmelo” lo supplicò, ansimando. “Infinite. Sin da quando bussai a

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