Era scossa dalle piacevoli ondate dell’orgasmo quando lo vide risalire sul materasso e prendere posto tra le sue gambe. Si preparò ad accoglierlo, si sentiva pronta. Non lo era, non davvero. Si aspettava una scopata in grande stile, veloce e mirata a conseguire un orgasmo tutto suo. Invece, Amulio continuò ad avere grande considerazione per lei, non per se stesso. Si adagiò le sue caviglie sulle spalle, baciandole con ardore. Quindi, le sollevò i glutei e la penetrò con gentilezza. L’invasione fu un lento, dolce supplizio. Una spinta dopo l’altra, i loro corpi iniziarono poi a muoversi ma a due ritmi differenti. Più lui tentava di trattenersi, rallentando per farla adattare alle sue dimensioni, più lei diventava impaziente. “Non sono di cristallo” ansimò per convincerlo, ma Amulio scosse

