CAPITOLO 22-2

1371 Parole

Livorno, abitazione dei Monteleone Stava sognando che era di nuovo bambino. Si trovava nella vecchia casa dove abitava con la sua famiglia. Sua sorella era in cucina e insieme alla mamma stava preparando il suo dolce preferito, il tiramisù. A un certo punto il telefono cominciò a squillare. Nessuno andava a rispondere e il telefono continuava a squillare. Poi all’improvviso una voce «Ruben, il telefono.» Aprì gli occhi. Era nel suo letto e la voce era quella della moglie. Era sdraiata a pancia in giù sulla parte destra del letto. «Amore rispondi a ’sto cavolo di telefono.» Effettivamente il telefono di casa stava squillando. Si alzò di scatto e con la coda dell’occhio vide che la sveglia segnava le sei e quindici. Il telefono continuava a squillare con insistenza. «Arrivo» borbottò.

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