9. Il mercantile scivolava lento lungo il fiume Metos. Quella mattina avevo guardato per quasi un’ora la costa che scorreva a qualche decina di metri di distanza, bella e un po’ brumosa. Stavamo andando verso nord, verso Nevar. Da cinque giorni Wymar giaceva incosciente, in preda alla febbre. Il guaritore aveva detto che il suo fato era nelle mani degli dei, ma gli dei non sembravano sicuri di che cosa farne. Riuscivo a farlo mangiare solo con grandi sforzi e dovevo occuparmi di lui in tutto. Quando parlava borbottava frasi senza senso, o che avevano senso solo per lui. Quando Romal era arrivato insieme a un guaritore, cinque giorni prima, era stato subito chiaro che le sue condizioni erano disperate. Il guaritore aveva chiuso le ferite, ma Wymar aveva perso molto sangue, forse troppo.

