10. “C’è un mare di sangue, tra di noi”. Wymar aveva messo il dito nella piaga e non potevo ignorare quel mare di sangue. Sua sorella mi aveva fatto preparare una stanza e portare dei vestiti adeguati. Aveva anche detto che avrebbe fatto venire al più presto una sarta, anche quel pomeriggio, se volevo. Non volevo. Avevo troppe cose a cui pensare per preoccuparmi dei vestiti. Pensai a mia madre e a mio padre. Chissà se potevano vedermi, dall’aldilà. Chissà se capivano i miei sentimenti e il mio dilemma. In un certo senso l’amore di Wymar rovinava tutto. Lo amavo, sì, ma finché restavo con lui perché ci ero costretta la mia posizione era semplice. Ma come potevo scegliere un uomo che aveva contribuito alla morte dei miei cari? E la mia famiglia... ormai era perduta. Non avevo neppure a

