11.

505 Parole

11. Dalle trifore del salotto del primo piano lo sguardo spaziava per miglia e miglia sui campi verdi dell’Ardenia. Il cielo era di un azzurro pallido, l’aria portava il profumo del grano ancora acerbo, il sole illuminava la grande tavola delle coltivazioni, attraversata solo dalla linea dritta della strada che portava fin lì. Sentii un rumore dietro alle mie spalle, ma non mi voltai. Rae dormicchiava in un angolo e sapevo che c’era solo un essere umano che si fosse guadagnato la sua indifferenza. Wymar mi posò le mani sulle spalle e poi le fece scivolare sui miei fianchi. «Mia signora...» mormorò, un po’ ironico, prima di chinarsi per depormi un bacio sul collo. «Senti che bel calduccio» sorrisi io, prendendo le sue mani e guidandole in modo che mi circondasse con le braccia da dietro

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