44 Sara Quella notte, mi rigiro nel letto, torturata dalla preoccupazione per l’imminente operazione di Peter e dalla consapevolezza che, nonostante la mia piccola vittoria di questa sera, la pillola non farà che ritardare l’inevitabile. Ogni volta che affondo nel sonno leggero, mi sveglio con il cuore che mi batte forte, come se avessi un attacco di panico. Mi ricorda i primi mesi dopo l’aggressione di Peter nella mia cucina, quando gli incubi riguardanti la tortura con l’acqua e gli uomini spietati con gli occhi grigi erano la mia realtà notturna. Alla fine, rinuncio all’idea di dormire e mi alzo per andare al bagno. Non ha alcun senso, ma quello che voglio di più al momento è Peter. Voglio il suo calore nell’oscurità e quelle braccia forti intorno a me, che mi stringono. Voglio la su

