CAPITOLO VENTINOVE No. Non di nuovo. Giro i tacchi, e mi fiondo verso il suo corpo caduto. Alle mie spalle, la voce di un gigante tuona: "Li tengo lontani!" Dev'essere Kit. Si è trasformata senza dubbio, per assumere quella voce. Un secondo dopo, il rumore del suo enorme pugno che affonda nella carne di qualcuno lo conferma. Smetto di ascoltare la lotta, concentrandomi invece sulla figura prona davanti a me. Gli abiti di Valerian sono bruciacchiati nel punto in cui è stato colpito dalla palla, ma la pelle sottostante non si è ustionata, appare solo arrossata, come per una brutta scottatura. Il respiro che avevo trattenuto mi esce dai polmoni. Sapendo di attirare i guai come una calamita, ha indossato dei dispositivi di protezione. Gli controllo il battito. Debole, ma c'è. Il mio

