XVI. Conclusione

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XVI. ConclusioneIn armonia con tutto quello che era implicito in Soames, non vi furono funerali grandiosi. Da molto tempo, ormai, egli era stato l’unico della famiglia che si interessasse alle esequie. Fu quindi una cerimonia molto semplice, con l’intervento di soli uomini. Sir Lawrence era venuto, serio come Michael non l’aveva mai visto. «Stimavo il vecchio Forsyte», disse a suo figlio, mentre ritornavano a piedi dal cimitero dove, nell’angolo che aveva scelto lui stesso, Soames giaceva ora sotto un melo selvatico. «Aveva fatto il suo tempo, e non si sapeva esprimere, ma non c’era ipocrisia in lui, era un uomo onesto. Fleur si fa coraggio?» Michael scosse il capo. «Per lei è terribile pensare che...» «Caro ragazzo mio, non c’è morte più bella che per salvare la persona che si ama di

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